ORIGINE PREFERENZIALE: 2027-2033 I CERTIFICATI DI ORIGINE SARANNO DIGITALI
In vigore dal 23.06.2026
ORIGINE PREFERENZIALE: 2027-2033 I CERTIFICATI DI ORIGINE SARANNO DIGITALI
Con il Regolamento UE n. 1183 del 02/06/2026, l'Unione Europea avvia la digitalizzazione delle procedure relative all'origine preferenziale delle merci e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), con Avviso del 3 luglio 2026, ha pubblicato la road map che definisce le principali tappe di attuazione della riforma.
Data Adempimento
23 giugno 2026 Entrata in vigore del Regolamento (UE) 2026/1183
23 dicembre 2027 Avvio dell'applicazione delle nuove disposizioni
23 giugno 2028 Obbligo delle dichiarazioni del fornitore in formato elettronico (definiti Allegato 22-15)
26 giugno 2030 Obbligo di utilizzo del sistema e-PoC per i certificati EUR.1 nell’ambito della Convenzione PEM
23 giugno 2032 Implementazione del sistema e-PoC nell'ambito della Convenzione PEM
29 giugno 2033 Piena interoperabilità tra e-PoC e sistemi doganali nazionali
Le principali novità:
• Nel 2032, dovrebbero essere eliminati i certificati cartacei: il sistema europeo e-PoC (electronic Proof of Origin System) sostituirà progressivamente i certificati di origine preferenziale cartacei (es. EUR.1) con procedure interamente digitali;
• Dal 2028, le dichiarazioni del fornitore dovranno essere predisposte e scambiate esclusivamente in formato elettronico, utilizzando tracciati standardizzati;
• Prosegue l'utilizzo del sistema degli esportatori registrati (REX), che consente di attestare l'origine preferenziale direttamente su fattura o altro documento commerciale.
• Rimane confermata, in via generale, la soglia di 6.000 euro, per l’emissione di dichiarazioni di origine da parte di operatori non registrati.
• Gli operatori registrati REX devono sempre indicare il numero REX, indipendentemente dal valore della spedizione.
• Termine di 120 giorni per rispondere alle richieste di verifica.
Cosa devono fare le imprese:
Le aziende esportatrici e i loro fornitori dovrebbero avviare, fin da ora, un percorso di adeguamento, prevedendo:
• l'aggiornamento dei sistemi gestionali per la gestione elettronica delle prove di origine;
• la revisione delle procedure interne e dei flussi documentali con i fornitori;
• la verifica della qualità e della tracciabilità dei dati utilizzati per attestare l'origine preferenziale;
• la pianificazione della transizione dai certificati cartacei ai nuovi processi digitali.
La riforma rappresenta un passaggio strategico verso una dogana sempre più digitale, con l'obiettivo di semplificare gli adempimenti, ridurre la documentazione cartacea e rendere più efficienti i controlli e lo scambio delle informazioni tra operatori economici e autorità doganali.
Stante il cronoprogramma sopra esposto, seguiranno istruzioni di dettaglio non appena disponibili da parte dei competenti servizi della Commissione.
Allegato n. 1_Reg.to UE n. 1183 del 02.06.26_ digitalizzazione certificati origine
Allegato n. 2_Avviso 3 luglio 2026_digitalizzazione certificati d'origine
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