PRODOTTI ALCOLICI – CONTRASSEGNI FISCALI SU RECIPIENTI NON STANDARD

 PRODOTTI ALCOLICI – CONTRASSEGNI FISCALI SU RECIPIENTI NON STANDARD

La Circolare interviene sul problema dei prodotti alcolici, ad esempio cocktail premiscelati, liquori, prodotti a base di vino e succhi aromatizzati, distribuiti in fusti metallici o in PET a pressione, con capacità superiore a 4,5 litri.
Tali prodotti, classificati alla NC 2208, sono soggetti al contrassegno fiscale di tipo C, i cui tagli ordinari arrivano soltanto a 4,5 litri. soggetti a contrassegno fiscale D.M. n. 322/2003.
ADM individua quindi una soluzione attraverso l'art. 1, comma 2, del D.M. 322/2003, che consente, previa autorizzazione, l'utilizzo di contrassegni diversi o combinati.
È possibile applicare più contrassegni fiscali sullo stesso recipiente, utilizzando i tagli disponibili in modo che la loro somma corrisponda al volume nominale del recipiente; oppure raggiunga il taglio immediatamente superiore disponibile.
I contrassegni multipli devono essere applicati in modo tale che:
• le indicazioni riportate siano leggibili;
• siano aderenti al recipiente;
• il recipiente non possa essere aperto senza provocare la rottura dei contrassegni.
L'obiettivo è evitare il loro eventuale riutilizzo fraudolento.

Necessaria autorizzazione
L'utilizzo dei contrassegni secondo queste modalità non è automatico.
L'impresa deve presentare una specifica richiesta all'Ufficio delle Dogane e dei Monopoli territorialmente competente, che rilascia un'autorizzazione con efficacia durevole.
La richiesta deve indicare:
1. le ragioni tecniche che giustificano l'utilizzo dei recipienti;
2. il segmento di mercato interessato;
3. i volumi stimati di prodotto da commercializzare;
4. le categorie di destinatari;
5. le tipologie, caratteristiche e capacità dei recipienti non standard;
6. le combinazioni di contrassegni che si intendono utilizzare;
7. le procedure adottate per verificare la corretta corrispondenza dei volumi nominali ai requisiti metrologici.

A seguito della richiesta, l’Ufficio verifica:
• la legittimazione fiscale dell'impresa;
• l'affidabilità fiscale dei fornitori dei prodotti alcolici, dei quali deve essere fornito un elenco aggiornato;
• il rispetto della normativa sul condizionamento e sulla metrologia.
La corretta determinazione della capacità nominale è particolarmente importante perché incide sia sulla liquidazione dell'accisa che sulla corretta individuazione dei contrassegni da applicare.
Se il recipiente non è stato oggetto di una specifica approvazione metrologica, l'impresa deve presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, sottoscritta dal legale rappresentante, attestante la conformità degli intervalli di quantità nominale agli standard riconosciuti. L’Ufficio delle Dogane e dei Monopoli può effettuare successivamente verifiche tramite gli enti competenti.
La procedura riguarda prodotti alcolici di provenienza unionale, sia in regime sospensivo, sia ad accisa assolta, o di importazione da Paesi extra UE.
Per prodotti unionali già assoggettati ad accisa, l'operatore che riceve le merci per finalità commerciali deve possedere la qualifica di destinatario certificato, secondo quanto previsto dal Testo Unico delle Accise.

Contabilità e tracciabilità
L’Ufficio delle Dogane e dei Monopoli può imporre all'impresa una contabilizzazione separata delle operazioni relative:
• ai contrassegni multipli;
• ai contrassegni singoli applicati su recipienti con capacità inferiore al taglio utilizzato.
Nella trasmissione telematica dei dati relativi alla movimentazione dei contrassegni, nel campo "Note" del record G – Movimentazione contrassegni di Stato, devono essere indicati gli estremi dell'autorizzazione.

Costo dei contrassegni e cauzione
Il prezzo resta dovuto in funzione dei tagli effettivamente utilizzati, senza possibilità di restituzione di somme quando il volume nominale del recipiente è inferiore al taglio applicato.
Resta inoltre ferma la cauzione pari al 100% dell'accisa gravante sui quantitativi di prodotto da contrassegnare.

Circolazione e deposito
Le bevande alcoliche munite di contrassegno fiscale, anche quando confezionate in recipienti di capacità superiore a 5 litri, possono circolare:
• senza documento di accompagnamento accise;
• senza vincoli di deposito,
nel rispetto delle condizioni previste dal TUA e dalla normativa attuativa.
Analogamente, per i depositi di mero stoccaggio di tali prodotti è prevista l'esclusione dall'obbligo di denuncia di esercizio, anche per recipienti superiori a 5 litri.


Allegato_Circolare

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