MERCI USA – PROVA DELL’ORIGINE E TRATTAMENTO TARIFFARIO

MERCI USA – PROVA DELL’ORIGINE E TRATTAMENTO TARIFFARIO

Con riferimento ai Regolamenti (UE) n. 2026/1422 e 2026/1455, sono state fornite le prime indicazioni operative sulla prova dell’origine non preferenziale delle merci statunitensi ai fini dell’applicazione del trattamento tariffario in Europa.
In particolare:
non è previsto uno specifico certificato di origine obbligatorio rilasciato dalle autorità statunitensi;
• resta valido il principio della libera prova dell’origine: spetta quindi all’importatore disporre di documentazione idonea a dimostrare l’origine statunitense delle merci;
• pur non essendo obbligatorio, è consigliabile acquisire un certificato di origine non preferenziale rilasciato dalle competenti autorità statunitensi;
• deve inoltre essere dimostrato il trasporto diretto dagli USA all’Unione europea.
Qualora le merci transitino attraverso Paesi terzi, occorre dimostrare che siano rimaste sotto vigilanza doganale e che non abbiano subito lavorazioni o modifiche, salvo quelle necessarie alla loro conservazione o all’apposizione di marchi, etichette o sigilli.
Tale condizione può essere dimostrata mediante un certificato di non manipolazione oppure attraverso altra idonea documentazione commerciale o di trasporto.
Per gli operatori che effettuano regolarmente importazioni dagli Stati Uniti può inoltre costituire un utile supporto richiedere una decisione IVO – Informazione Vincolante in materia di Origine.
Ai fini dichiarativi, è prevista in TARIC una specifica misura tariffaria (142): per richiedere il beneficio dovranno essere indicati il codice preferenza 300 e il nuovo codice documento U190.

Allegato n. 1_ Merci USA – prova dell’origine e trattamento tariffario
Allegato n. 2_Nuove agevolazioni tariffarie e prova dell’origine

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